Creare con la tecnica raku

di Annaraku

L'argilla che usiamo per fare raku è un materiale duttile, facile da modellare e bianco dopo la prima cottura, le daremo forme a lastra, a colombino, a stampo o dal blocco per svuotamento. Gli attrezzi del nostro laboratorio spesso sono riciclati dalla cucina:tavolette, mattarello di legno, stecche, spatole, scampoli di tessuti, vecchi pizzi e merletti, foglie e tutto ciò che ha una texture interessante.
Stendiamo un foglio d'argilla come dovessimo fare la pasta con il mattarello, per avere uno spessore regolare affianchiamo 2 assicelle come guide.
Per fare una ciotola usiamo uno stampo in terracotta non smaltato, o in gesso. Cerchiamo di riprodurre la forma interna facendo aderire il foglio d'argilla, volendo intercalando piccole spirali da bastoncini in argilla (colombini), oppure applicando elementi decorativi per dare espressione alla figura, ecc ecc.....
Ora facciamo essiccare l'oggetto al riparo da correnti d'aria, magari al sole, rigirandolo spesso per uniformare l'asciugatura. La prima cottura in forno elettrico a 950º trasformerà l'argilla in modo irreversibile, cioè compatta e indeformabile all'acqua, il così detto biscotto o terracotta che andremo a colorare nella seconda fase, la smaltatura. Gli smalti ceramici non sono altro che polveri di vetro aggiunte ad ossidi vari, sciolti in acqua della giusta densità per essere applicati ad aspersione, immersione o a pennello.

Per fissare gli smalti al supporto di terracotta abbiamo bisogno di una seconda cottura, dove i vetri colorati arrivano a fusione, questo avviene in un forno alimentato a gas, salendo alla temperatura di poco superiore ai 900º. Quando vediamo il bagliore incandescente all'interno del forno, significa che lo smalto si è aggrappato al biscotto, perciò estraiamo un oggetto alla volta con delle lunghe pinze e lo poniamo a terra, su un letto di materiale facilmente infiammabile (segatura , carta, foglie secche ).

Se abbiamo uno smalto trasparente possiamo forzare il raffreddamento soffiando energicamente causando un bel cavillo sulla superficie vitrea, per poi affumicarlo con la combustione, cosi si ottiene il massimo contrasto del nero su bianco. Per ottenere invece quei preziosi effetti a lustro metallico dobbiamo adagiarlo immediatamente sulla segatura, di conseguenza si riaccende la fiamma, lo copriamo con un contenitore metallico per far consumare l'ossigeno presente nello smalto a base di rame o metalli riducenti per 5/10 minuti quindi possiamo immergere l'oggetto in acqua fredda per bloccare la reazione, ripulirlo ed asciugarlo.

Testo ed immagini di annaraku:
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